Archivi categoria: Recensioni

Per Tiziano Ferro "L’amore è una cosa semplice"

Tiziano Ferro festeggia i suoi 10 anni di carriera con l’ultimo album L’amore è una cosa semplice, prodotto da Michele Canova, uscito il 28 novembre 2011, a tre anni di distanza dal disco Alla mia età. E’ il quinto lavoro del cantante di Latina, ma è completamente diverso dai precedenti: è l’abum della serenità, della pace con se stesso, della “salute mentale”, come afferma il cantante. Tiziano ha trovato ispirazione non più dal dolore che lo attanagliava, ma dai piccoli gesti, dai sorrisi della sua gente, dall’amore puro e semplice. L’uscita del disco è stata anticipata dall’emissione in radio del primo singolo estratto dall’album La differenza tra me e te, che subito dopo l’uscita ha scalato le classifiche rimanendo in vetta per due settimane. 
L’amore è una cosa semplice contiene altre 13 canzoni: 10 sono inedite scritte tra il 2010/2011, una è stata scritta interamente da Irene Grandi (Paura non ho); una cover (La Fine di Nesli) e una, Karma, in collaborazione con John Legend. In questo album troviamo molte canzoni con sonorità swing, bossa nova e rock anni ’80. Il disco è stato registrato a Los Angeles negli studi della Henson Recording e a Londra nei famosissimi Abbey Road Studios. Inoltre Tiziano ha avuto l’onore di essere accompagnato da musicisti professionisti come Mike Landau alla chitarra, Vinnie Colaiuta alla batteria e Reggie Hamilton al basso. L’amore è una cosa semplice è un lavoro preciso e curato nei minimi dettagli: ce lo dimostra lo stesso Tiziano Ferro nello speciale di Rai 2, andato in onda ieri alle 21. Il programma è una sorta di videodiario che ripercorre tutta la carriera dell’artista, dal debutto nel 2001 con Xdono fino al suo quinto album. Il cantante si racconta, si commuove, si confessa, ricorda il passato stando comodamente seduto sul divano in abiti casual. In questi anni Ferro ha dimostrato di essere un artista completo e versatile, capace di interpretare qualsiasi canzone, come quelle di Dean Martin, e di collaborare con diversi artisti che cantano generi diversi, come John Legend e Mary J. Blige. Inoltre nel programma intervengono altri colleghi come Max Pezzali, Jovanotti (di cui Tiziano era fan già all’età di 8 anni) e Irene Grandi, che raccontano alcuni aneddoti di Tiziano. Lo stesso Ferro afferma di essere orgoglioso delle sue canzoni pop e soprattutto per il fatto che alcune di esse sono state scelte come colonna sonora dei film di Federico Moccia: Ti scatterò una foto e Sere nere. Insomma è un artista con la A maiuscola. Ora non ci resta che attendere il tour mondiale che partirà ad aprile.

Per chi si fosse perso Tiziano Ferro su Rai Due cliccate qui: Tiziano Ferro sul 2: L’amore è una cosa semplice.

Annunci

Questa Notte – Marco Mengoni (testo e video)

Questa notte è una canzone di Marco Mengoni, vincitore della terza edizione di X Factor. Dopo il grande successo del suo primo EP Dove si vola, Marco ne pubblica un secondo dal titolo Re Matto, che contiene il singolo Credimi ancora, con il quale si è aggiudicato il terzo posto dell’edizione 2010 di Sanremo. Questa notte è la seconda traccia del disco ed è stata scritta dallo stesso Mengoni, in collaborazione con Stella Fabiani, Piero e Massimo Calabrese. Le sonorità ricordano molto le canzoni del cantante italo-scozzese Paolo Nutini, al quale Mengoni si è ispirato. La canzone racconta di una storia d’amore incredibilmente finita, ma con la voglia di farla ripartire, di ricominciare e fare di meglio. Il 7 giugno del 2011 Mengoni si è esibito sul palco dei Wind Music Award con una summer version (stile reggae) di Questa notte. 

Cammino e ripenso a te, a questa notte come se fossi qui, a cosa mai io salverei, meglio niente o forse tutto..
Non sto più con te, INCREDIBILE

Ma con te io riproverei a spaccare il mondo, a scavare a fondo, dentro di me
Quello che sei se non ho capito e non ho ascoltato

Parlo con te, ora non c’è da gridare quanta rabbia hai
Il tempo poi ci lascerà solo quello che di noi vorrà
Non sto più con te, INCREDIBILE

Ma con te io riproverei a spaccare il mondo, a scavare a fondo, dentro di me
Quello che sei se non ho capito e non ho ascoltato

Quello che c’è fuori e dentro di me non lo voglio perdere
Quello che c’è fuori e dentro di me

Ma con te io riproverei a cambiare ancora,a non aver paura
Ma con te non penserei che si può restare soli in mezzo al mare

Io riproverei a spaccare il mondo, a scavare a fondo.

Vasco Rossi in fuga in "Vivere o Niente"

Chewing gum in bocca, sigaretta alla mano e niente cappellino. Vasco Rossi era molto a suo agio alla presentazione del suo ultimo disco Vivere o niente, uscito ufficialmente oggi 29 marzo. L’album è stato registrato tra Bologna e Los Angeles, in collaborazione con Tullio Ferro e Guido Elmi. Il cantante emiliano era spontaneo ed immediato, come del resto sono anche le 12 tracce del disco. I brani sono ricchi di contenuti: trattano della vita, dell’esistenza, dell’uomo e dei suoi interrogativi. “Vivere non è facile: la vita ogni giorno può essere diversa e ci vuole coraggio. Ma bisogna viverla perchè è un’occasione, altrimenti niente, perdi l’occasione e la subisci.” – afferma Vasco Rossi. Manifesto futurista della nuova umanità è il brano più discusso in quanto provocatorio, ironico e filosofico: parla dell’uomo nuovo. “L’uomo nuovo è colui che non crede più nel Creatore, ma nella scienza, che ha sostituito le religioni. La scienza ha spiegato all’uomo che la vita non è nata da Dio, ma dalla natura, quindi da sola, per caso! La vita non è un dono e l’uomo deve prendersi le responsabilità di ciò: gli errori li faccio io, non è colpa di Dio. L’uomo è consapevole della propria esistenza e deve avere rispetto di sè per rispettare gli altri. Quindi l’uomo nuovo non crede più nelle verità eterne, perchè le verità sono in continua evoluzione: le verità sono tali fino a prova contraria” – spiega il Blasco. L’artista ha inoltre spiegato il significato della copertina di Vivere o niente: “La copertina è una metafora dell’artista in fuga dal conservatorismo, dall’ipocrisia e da coloro che lo vogliono ammutolire. L’artista vive in clandestinità, raccontando le cose che vede con spontaneità, racconta la realtà  senza strumentalizzarla”. Per quanto riguarda la musica si ha un ritorno delle sonorità del sax (come in Eh..già), del blues e delle ballate. Vasco Rossi non si ferma: il nuovo tour 2011 inizierà l’11 giugno all’Heineken Jamming Festival a Venezia, quattro date al San Siro di Milano e due date all’Olimpico di Roma. Le emozioni di certo non mancheranno.

L’eresia di Caparezza

Michele Salvemini, in arte Caparezza, è uno dei rapper più apprezzati in Italia, non per la sua musica, ma per i suoi testi. Le sue canzoni, infatti, trattano di questioni politiche, sociali e storiche, sempre in tono sarcastico. Caparezza rivela che nei lavori precedenti ha trattato constantemente dell’eresia, parlando di personaggi come Giovanna D’Arco, Giordano Bruno e Galileo Galilei. Il tema viene riproposto nel suo nuovo album Il sogno eretico, ma con sfumature più attuali: eresia intesa come l’oltrepassare i dogmi politici e sociali. I brani del nuovo disco sono stati scritti più di un anno fa, ma sono di grande attualità soprattutto per quanto riguarda gli scandali politici. Tra questi c’è il singolo Goodbye Malinconia uscito due settimane fa, cantato con la collaborazione di Tony Hadley (leader degli Spandau Ballet). “L’obiettivo di Goodbye Malinconia è quello di imprimere l’immagine del mondo. Sono stimolato da ciò che vedo e lo scrivo” afferma Caparezza. Egli svela inoltre di aver scritto il pezzo dopo aver conosciuto persone italiane a Londra: “quelle persone non erano turisti, erano là a Londra per lavorare. Avrebbero voluto lavorare qui in Italia molto volentirei, a loro manca l’Italia”. Goodbye Malinconia quindi tratta della fuga di “cervelli” e della disoccupazione, temi messi in risalto principalmente nel ritornello: “Da qua se ne vanno tutti. Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti. Goodbye Malinconia. Come ti sei ridotta in questo stato?”. Gli argomenti affrontati dalla canzone hanno riscosso disapprovazioni da parte del ministro Gianfranco Rotondi. Il sogno eretico uscirà il primo marzo, ma sta già suscitando molte polemiche.