Natale in compagnia di Michael Bublè

Oltre 6 milioni di copie vendute in tutto il mondo nel giro di poche settimane. Doppio disco di platino in Italia. Quest’anno il Natale sarà in compagnia di Michael Bublè con il suo quindicesimo album Christmas. Il cd contiene l’inedito Cold December Night e 14 delle più famose canzoni di Natale (17 nella Special Edition), reinterpretate dal cantante canadese con sonorità del jazz e dello swing. Michael ha fatto sue queste canzoni tradizionali, rendendole uniche e innovative. Inoltre c’è anche la collaborazione di altri artisti: Naturally 7 in Silver Bell, the Puppini Sister nella divertente versione di Jingle Bells e Feliz Navidad (dedicata alla moglie argentina) con Thalia. Tutto ciò è frutto di un lavoro impegnativo durato quattro mesi, curato nei minimi dettagli, poichè Bublè vuole che l’album rimanga nel tempo, deve essere il miglior album di Natale, deve lasciare l’impronta come ha fatto a suo tempo Bing Crosby, tutt’ora presente nelle notti di Natale in casa Bublè. Christmas è uscito il 25 ottobre e ha avuto talmente successo che il 6 dicembre è stato trasmesso sul canale statunitense NBC lo spettacolo A Michael Buble Christmas, con una scenografia a tema molto suggestiva e con ospiti come Thalia e Justin Bieber. Lo show è andato già in onda in Italia ieri in seconda serata su Italia 1, ma ci sarà la replica la vigilia di Natale alle ore 17.30. In più. nonostante le numerose promozioni dell’album nelle radio/tv mondiali , Bublè compare anche sul social network Facebook: nel gioco Cityville di Zynga l’avatar del cantante consegna premi natalizi ai giocatori. Cos’altro si inventerà per vendere ancora più dischi? Intanto domani Bublè sarà di nuovo in Tv su Canale 5 ore 21 ospite del programma Io canto Christmas.
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"Ai se eu te pego": il tormentone del calcio

Spopola in rete il video del balletto di Neymar, calciatore del Santos, sulle note di Ai se eu te pego (in italiano “Se ti prendo”), canzone del cantante e ballerino brasiliano Michel Telò. La coreografia ha avuto grande successo non solo in Brasile, ma anche in tutto il mondo. Molti calciatori, dopo aver effettuato un goal, hanno festeggiato riproponendo i passi di Neymar, facendo così diventare la canzone e il balletto un vero e proprio tormentone “calcistico”. Tra i calciatori più famosi che hanno eseguito la danza ci sono Cristiano Ronaldo con il compagno di squadra Marcelo, Boateng, Robinho e Pato. Il video su Youtube che racchiude tutte queste performance sta avendo grande successo: più di 50 milioni di visualizzazioni. Inoltre Ai se eu te pego sta scalando le classifiche di tutto il mondo e in Italia è già in vetta da due settimane. Sicuramente senza il supporto di questi video l’allegra canzoncina di Miguel Telò non avrebbe riscosso così tanto clamore, poichè non è altro che un leggero tormentone estivo su cui creare un balletto di gruppo. Infatti, in rete si possono trovare già le parodie demenziali del brano.

Un Natale e Capodanno "Inedito"

Dopo due anni di silenzio Laura Pausini riparte giovedì 22 dicembre da Milano con un nuovo tour mondiale. Lo spettacolo milanese si replicherà per cinque date, comprese Natale e Santo Stefano. Il 31 dicembre e 1 gennaio 2012 Laura sarà a Roma fino al 6 gennaio. Dopodiché proseguirà il tour per tutta Italia (Torino, Genova, Firenze…) e da aprile sarà in America Latina (addirittura con tre date a San Paolo – Brasile). Per la cantante dunque niente feste natalizie, ma non è demoralizzata, anzi è ben felice di soddisfare i suoi fan: “io lavoro per chi mi segue” – afferma la Pausini. Si prospetta un tour grandioso e spettacolare, con una Laura ballerina e indossatrice degli abiti di Roberto Cavalli, che lo stilista ha disegnato appositamente per lei. Il tour si chiama “Inedito” come l’ultimo album della vincitrice di due Grammy Awards. La cantante è molto entusiasta di questo lavoro, in quanto rivela lei stessa che è “scritto con calma, all’insegna della semplicità, delle cose autentiche, dell’ottimismo”. In “Inedito”, infatti, traspare tutta la sua passione per la musica: ricerca della perfezione, di qualcosa di nuovo, di pezzi unici che racchiudono diversi generi. Laura Pausini è tornata più in forma che mai.

Liszt compie 200 anni: musica senza parole

Franz e Marie. Un viaggio sentimentale. è il titolo del concerto dell’Unione Musicale tenutosi il 26 ottobre 2011 in onore del bicentenario dalla nascita di Franz Liszt (1811-1886), famoso compositore e pianista ungherese dell’Ottocento, presso il conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino. L’esecuzione musicale, ideata dallo scrittore e critico musicale de La Stampa Giorgio Pestelli, è un connubio tra parole e musica. Pestelli, voce narrante, racconta le avventure di Liszt e Marie d’Agoult in fuga da Parigi verso la Svizzera e l’Italia; ma la narrazione è puntualmente intervallata dal pluripremiato pianista Davide Franceschetti, il quale suona egregiamente brani tratti dalle composizioni di Liszt scritte durante il viaggio. Nel concerto viene primamente raccontata la fuga in Svizzera con i brani Le lac de Walenstadt e Vallée d’Obermanne, estratti da Années de pèlerinage.Première Année. Suisse R 10; in seguito verranno suonati da Années de pèlerinage. Deuxième année. Italie R 10b: Sposalizio; Il pensieroso; Canzonetta di Salvator Rosa; Sonetto 47, 104, 123 del Petrarca e Après une lecture de Dante. Fantasia quasi Sonat, scritti durante la permanenza di Liszt in Italia. L’unione tra parole e musica non riesce alla perfezione: il racconto e i brani sono disconnessi tra loro, poichè non sono chiare le motivazioni che portano Liszt a comporre quei pezzi proprio in quel momento del viaggio. Pestelli non è coinvolgente, annoia e delude l’ascoltatore che non riesce ad immedesimarsi nella situazione del musicista ungherese: rimane una storia non percepibile, lontana, antica. Ma fortunatamente Franceschetti e la sua magnifica interpretazione sono capaci di trasmettere tutte le emozioni e le sensazioni che Liszt ha voluto comunicare attraverso la sua musica. Sarebbe stata sicuramente più efficace una semplice e precisa introduzione al brano da parte di Pestelli: la musica di Liszt non ha bisogno di parole.

Eurovision Song Contest: ritorno (quasi) trionfale per l’Italia

L’ultima partecipazione è stata nel 1997 con Fiumi di parole dei Jalisse. Dopo 13 anni d’attesa, l’Italia  ritorna finalmente all’Eurovision Song Contest: concorso musicale internazionale nato nel 1956, ispirato al festival di Sanremo. L’edizione 2011 si è svolta a Düsseldorf con 43 paesi partecipanti, di cui 25 arrivati in finale. I cantanti rappresentanti del proprio paese sono stati scelti tramite le manifestazioni musicali più importanti di ciascuna nazione. Infatti l’Italia è stata rappresentata dal vincitore della categoria giovani di Sanremo: Raphael Gualazzi, che ha cantato Madness of love (versione bilingue di Follia d’amore). L’Italia, facendo parte della categoria Big Five insieme a Regno Unito, Francia, Germania e Spagna, ha avuto accesso direttamente alla finale. Vince chi ottiene il maggior numero di voti, di cui il 50% sono delle giurie nazionali e 50% del televoto degli spettatori, che non possono però votare per il proprio paese. Raphael Gualazzi ha ottenuto 189 voti, aggiudicandosi il secondo posto. Hanno vinto con 221 punti Ell & Nikki con Running scared: il prossimo Eurovision quindi si svolgerà in Azerbaijan. Terzo posto per Eric Saade (Svezia) con Popular, canzone data fin dall’inizio per vincitrice: esibizione frizzante, viso televisivo del cantante e voce strepitosa. Deludenti i famosi Blue: stonati, svogliati e privi di voce. Il festival è stato trasmesso da Rai 2 il 14 maggio scorso in diretta da Roma con la conduzione di Raffaella Carrà, affiancata dal dj Bob Sinclair, e con la partecipazione dei giovani opinionisti di Tv Talk, programma di Massimo Bernardini (presente anch’esso). L’Eurovision Song Contest è stato un trampolino di lancio per Gualazzi, il quale vuole riportare alla popolarità il genere jazz. In Francia e in Germania sta avendo grande successo grazie proprio al festival: il suo album Reality and fantasy si trova al primo e quarto posto della classifica di iTunes. Dunque l’Italia è ritornata più in forma che mai e si è aggiudicata addirittura il secondo posto, ma parteciperà anche all’edizione 2012?

Vasco Rossi in fuga in "Vivere o Niente"

Chewing gum in bocca, sigaretta alla mano e niente cappellino. Vasco Rossi era molto a suo agio alla presentazione del suo ultimo disco Vivere o niente, uscito ufficialmente oggi 29 marzo. L’album è stato registrato tra Bologna e Los Angeles, in collaborazione con Tullio Ferro e Guido Elmi. Il cantante emiliano era spontaneo ed immediato, come del resto sono anche le 12 tracce del disco. I brani sono ricchi di contenuti: trattano della vita, dell’esistenza, dell’uomo e dei suoi interrogativi. “Vivere non è facile: la vita ogni giorno può essere diversa e ci vuole coraggio. Ma bisogna viverla perchè è un’occasione, altrimenti niente, perdi l’occasione e la subisci.” – afferma Vasco Rossi. Manifesto futurista della nuova umanità è il brano più discusso in quanto provocatorio, ironico e filosofico: parla dell’uomo nuovo. “L’uomo nuovo è colui che non crede più nel Creatore, ma nella scienza, che ha sostituito le religioni. La scienza ha spiegato all’uomo che la vita non è nata da Dio, ma dalla natura, quindi da sola, per caso! La vita non è un dono e l’uomo deve prendersi le responsabilità di ciò: gli errori li faccio io, non è colpa di Dio. L’uomo è consapevole della propria esistenza e deve avere rispetto di sè per rispettare gli altri. Quindi l’uomo nuovo non crede più nelle verità eterne, perchè le verità sono in continua evoluzione: le verità sono tali fino a prova contraria” – spiega il Blasco. L’artista ha inoltre spiegato il significato della copertina di Vivere o niente: “La copertina è una metafora dell’artista in fuga dal conservatorismo, dall’ipocrisia e da coloro che lo vogliono ammutolire. L’artista vive in clandestinità, raccontando le cose che vede con spontaneità, racconta la realtà  senza strumentalizzarla”. Per quanto riguarda la musica si ha un ritorno delle sonorità del sax (come in Eh..già), del blues e delle ballate. Vasco Rossi non si ferma: il nuovo tour 2011 inizierà l’11 giugno all’Heineken Jamming Festival a Venezia, quattro date al San Siro di Milano e due date all’Olimpico di Roma. Le emozioni di certo non mancheranno.

Addio a Nilla Pizzi

E’ morta ieri a 91 anni Nilla Pizzi, la famosa cantante italiana del dopoguerra. Nel 2003 ha avuto due ictus che le hanno fatto perdere l’uso della parola, ma è riuscita a cantare ugualmente nella sua ultima apparizione in TV nel 2009. Nilla, infatti, ha voluto partecipare ostinatamente alla 60esima edizione del Festival di Sanremo, poichè lei aveva sempre dichiarato che era “nata” con questo grande evento. La carriera della cantante però inizia dai microfoni dell’Eiar negli anni ’30 con Casetta tra le rose, seguita dal maestro Cinico Angelini che le fa incidere anche Quel mazzolin di fiori e Tulipano d’oro. Il regime fascista impedisce alla Pizzi di incidere altri pezzi, in quanto ritiene la sua ugola troppo moderna e addirittura sovversiva. Nel 1951, con la nascita del Festival di Sanremo, Nilla Pizzi ritorna a cantare, vincendo addirittura la prima edizione del Festival con Grazie dei fiori. Con Vola colomba vince il Festival del 1952. Il successo della cantante cresce sempre di più, tanto che fa un tour in America ed Africa. Nel 1960 partecipa al suo ultimo Festival di Sanremo, perchè la cantante sente che ormai la canzone italiana sta cambiando e il suo stile è fuori moda: Nilla Pizzi viene considerata il simbolo della “canzone borghese”. Si ritira dunque dalle scene e gestisce un night per miliardari. La cantante però non smette di cantare: partecipa ad altri Festival, sia affiancando altri artisti come Cecchetto e la Squadra Italiana, sia come ospite nel 2009. Nilla Pizzi rimarrà nella storia della musica per le sue canzoni e per la sua voce, stroncata dalla malattia nel 2003. Ricorderemo sempre Grazie dei fiori, Papaveri e papere e Vola colomba. Addio Nilla.

L’eresia di Caparezza

Michele Salvemini, in arte Caparezza, è uno dei rapper più apprezzati in Italia, non per la sua musica, ma per i suoi testi. Le sue canzoni, infatti, trattano di questioni politiche, sociali e storiche, sempre in tono sarcastico. Caparezza rivela che nei lavori precedenti ha trattato constantemente dell’eresia, parlando di personaggi come Giovanna D’Arco, Giordano Bruno e Galileo Galilei. Il tema viene riproposto nel suo nuovo album Il sogno eretico, ma con sfumature più attuali: eresia intesa come l’oltrepassare i dogmi politici e sociali. I brani del nuovo disco sono stati scritti più di un anno fa, ma sono di grande attualità soprattutto per quanto riguarda gli scandali politici. Tra questi c’è il singolo Goodbye Malinconia uscito due settimane fa, cantato con la collaborazione di Tony Hadley (leader degli Spandau Ballet). “L’obiettivo di Goodbye Malinconia è quello di imprimere l’immagine del mondo. Sono stimolato da ciò che vedo e lo scrivo” afferma Caparezza. Egli svela inoltre di aver scritto il pezzo dopo aver conosciuto persone italiane a Londra: “quelle persone non erano turisti, erano là a Londra per lavorare. Avrebbero voluto lavorare qui in Italia molto volentirei, a loro manca l’Italia”. Goodbye Malinconia quindi tratta della fuga di “cervelli” e della disoccupazione, temi messi in risalto principalmente nel ritornello: “Da qua se ne vanno tutti. Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti. Goodbye Malinconia. Come ti sei ridotta in questo stato?”. Gli argomenti affrontati dalla canzone hanno riscosso disapprovazioni da parte del ministro Gianfranco Rotondi. Il sogno eretico uscirà il primo marzo, ma sta già suscitando molte polemiche.

Ancora Successo Per Lady Gaga

Born this way ha raggiunto in una settimana la prima posizione in 23 Paesi nelle classifiche di iTunes: ha venduto oltre un milione di copie. E’ già un successo quindi il nuovo singolo di Lady Gaga. La cantante italo-americana l’ha presentato con una spettacolare esibizione il 13 febbraio durante i Grammy Awards a Los Angeles. Nella serata Lady Gaga è stata anche premiata con tre Grammy: Best Pop Vocal Album – The Fame Monster; Best Pop Vocal Performance – Bad Romance e Best Short Form Music Video – Bad Romance. The Fame Monster è stato l’album più venduto del 2010, con oltre 6 milioni di copie in tutto il mondo. L’uscita del terzo nuovo album Born this way è prevista per maggio e si preannuncia un disco epico. Si conoscono già le prime cinque tracce dell’album, suonate durante le ultime date del Monster Ball Tour: Hair (con un testo molto significativo sulla propria identità); Edge of Glory (potente ballata scritta con la partecipazione di Clarence Clemons al sassofono); Judas (brano dance in perfetto stile Gaga); Scheiße (dalle sonorità house e ritmi anni ’90) e You and I (una ballata rock). Su YouTube si possono già ascoltare in anteprima quest’ultime due. L’attesa è ancora lunga per l’uscita del nuovo cd, ma certamente non deluderà le aspettative: Lady Gaga è una grande artista ai livelli di Madonna e Jennifer Lopez.

Vecchioni trionfa a Sanremo

 
“Dedico questa vittoria a un popolo che amo da morire: quello italiano. E ancora di più alle donne”: sono le prime parole di Roberto Vecchioni, dopo l’annuncio della sua vittoria alla 61esima edizione del Festival di Sanremo. La sua Chiamami ancora amore riceve consensi dal pubblico a casa con il televoto, dalla giuria tecnica della Sanremo Festival Orchestra,dai giornalisti della sala stampa Radio e Tv e dalla critica, che gli assegna il premio Mia Martini. La canzone di Vecchioni è una miscela tra il testo d’autore e la musica popolare: è il futuro della canzone italiana. Secondi invece i favoriti Emma & Modà con la loro Arriverà, ma non sono dispiaciuti: “Il nostro Festival è stato perfetto e non potevamo sperare in un risultato migliore”. Kekko, il cantante dei Modà, rivela inoltre “Quando ho letto il testo della canzone di Vecchioni mi è venuta la pelle d’oca e ancora di più quando ho sentito la sua interpretazione, quello che è riuscito a trasmettere“. Si è classificato Al Bano al terzo posto con Amanda è libera. Il cantante pugliese era stato eliminato dalla giuria demoscopica nella seconda puntata, ma ripescato con il televoto del pubblico a casa, il quale l’ha anche premiato facendolo arrivare sul podio. Vittoria meritata anche per Rafael Gualazzi, nella categoria giovani, con la canzone Follia d’amore. Il jazzista urbinate riceve anche i premi Mia Martini e Città di Sanremo ed è stato scelto come rappresentante dell’Italia nell’Eurovision Song Contest, evento internazionale che si terrà a Düsseldorf dal 14 al 16 maggio 2011. Finisce così il Festival guidato da Gianni Morandi, che ha mostrato grande umanità e simpatia. La rivelazione di questa edizione però sono stati Luca e Paolo con il loro spirito di “Iene” sul palco dell’Ariston e su Rai Uno. Deludenti Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez: le belle statuine. 

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