Alex Baroni: 10 anni dalla sua scomparsa

Dopo tre settimane in coma, a causa di un incidente stradale in moto, Alex Baroni se n’è andato il 13 aprile 2002, lasciando un vuoto incolmabile: era un compositore e scrittore di brani straordinari, resi unici dalla sua voce con un timbro soul insostituibile, apprezzato da Pavarotti. Il cantantautore milanese è stato compagno della cantante Giorgia, la quale ha rivelato a Vanity Fair nel novembre 2011 di non aver mai superato la morte di Alex: “Piangevo perché avrei voluto morire anch’io, con lui”. A dieci anni dalla scomparsa di Alex, Giorgia, insieme ad altri 13 artisti, ha collaborato alla realizzazione di un album in onore del cantante intitolato Il senso… di Alex, presente nei negozi di dischi dal 20 marzo 2012. L’idea della creazione di questo progetto è nata dall’amico e produttore di Alex Marco Rinalduzzi, per onorare uno dei migliori interpreti ed autori degli ultimi 50 anni, poichè non era stato ricordato come dovuto. Il disco è frutto di un lavoro durato un anno e contiene 15 tracce, di cui la prima è un inedito di Alex: Arrivederci amore mio è un brano a cui Alex stava ancora lavorando per il nuovo album. Sicuramente un singolo non ancora maturo, non pronto per un album, non perfetto. Serve solo per ricordare la voce calda di Alex, che risuona anche nel secondo pezzo di questo disco-tributo E il cielo ti prese con sè, un duetto con Renato Zero fatto con la tecnologia digitale. Gli altri brani sono reinterpretazioni delle canzoni più note di Alex, eseguite da cantanti come Giorgia (naturalmente), Mario Biondi, Carmen Consoli, Claudio Baglioni e Noemi, che rivela: “Alex Baroni ci ha insegnato che il soul si può fare anche in italiano. È stato un onore cantare Cambiare.”. Tra gli interpreti compare a sorpresa Fabrizio Frizzi con Sei la mia canzone: anche lui voleva fare la sua parte in questo progetto in quanto suo amico e fan. Frizzi definisce l’album Il senso… di Alex come “un punto di riferimento per tutti coloro che non si sono rassegnati alla sua mancanza”. Inoltre Rinalduzzi aggiunge che “non esiste un senso per la morte di una persona così giovane, ma credo che Il senso… di Alex dia una ragione al lavoro fatto da questo ragazzo nella sua vita troppo corta”. Il tributo ad Alex non si limita a questo disco: il 2 maggio 2012 si terrà una serata in suo onore al The Place di Roma. Un evento che servirà a ricordare un cantante che non si è mai dimenticato: un modello di tecnica, di controllo vocale, di cantautore, a cui si ispirano molti giovani cantanti, come ad esempio Marco Mengoni. Ma Alex rimane insostituibile. Ciao Alex.
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