La misteriosa "You’re so vain" di Carly Simon

8 gennaio 1973. Carly Simon si aggiudica il disco d’oro per la canzone You’re so vain (1972), contenuta nell’album No regrets. E’ uno dei successi più noti della cantante americana, tanto che nel 1994 Billboard inserisce il pezzo alla posizione numero 72 nella classifica delle canzoni più famose di tutti i tempi. Il brano, inititolato originariamente Ballad of a Vain Man, è stato scritto dalla stessa Simon e parla criticamente e ironicamente di un uomo molto vanitoso. Ma ancora oggi la cantante non rivela esplicitamente a chi sia dedicata: ogni volta che le viene posta la domanda “Di chi parla You’re so vain?” cerca di chiudere brevemente il discorso. Inizialmente si pensava al marito James Taylor, sposato un mese prima dell’uscita della canzone, ma nel 1973 Carly smentisce, chiarendo che non si tratta assolutamente del marito. Sicuramente si tratta di un flirt del passato. Si è puntato su David Bowie, Warren Beatty, Kris Kristofferson, Cat Stevens e infine Mick Jagger. Simon non si sbilancia e in ogni intervista dà solo qualche piccolo suggerimento, per lasciare la canzone avvolta nel mistero. In un’intervista del 2004 ha affermato che il nome dell’uomo conteneva le lettere “a”, “e” e “r”.  Inoltre nell’ultima versione della canzone sembra che la cantante americana abbia addirittura sussurrato il nome dell’uomo misterioso. Probabilmente il mistero si è rivolto con il ritrovamento di una lettera provocante scritta da… Mick Jagger per la Simon. La notizia si trova nell’ultima biografia di Carly Simon, pubblicata nel dicembre 2011, nella quale si dichiara che la canzone si riferisce a Mick Jagger, con cui la cantante aveva avuto una relazione clandestina nel 1971. Sarà vero? Eppure Carly ha sempre giocato su questo mistero, magari per rendere ancora più nota la canzone, più di quanto non lo sia già. You’re so vain non aveva nemmeno un video ufficiale, così nel 2010 è stato organizzato un contest per la realizzazione del videoclip. Il vincitore è stato Brett Bisogno, che ha guadagnato 10 mila dollari e un’anteprima nazionale del suo video al Tribeca Film Festival.
Testo di You’re so vain:

You walked into the party like you were walking onto a yacht
Your hat strategically dipped below one eye
Your scarf it was apricot
You had one eye on the mirror as you watched yourself gavotte
And all the girls dreamed that they’d be your partner
They’d be your partner, and…

You’re so vain, you probably think this song is about you
You’re so vain, I’ll bet you think this song is about you
Don’t you? Don’t You?

You had me several years ago when I was still quite naive
Well you said that we made such a pretty pair
And that you would never leave
But you gave away the things you loved and one of them was me
I had some dreams, they were clouds in my coffee*
Clouds in my coffee, and…

I had some dreams they were clouds in my coffee
Clouds in my coffee, and…
Well I hear you went up to Saratoga and your horse naturally won
Then you flew your lear jet up to Nova Scotia
To see the total eclipse of the sun
Well you’re where you should be all the time
And when you’re not you’re with
Some underworld spy or the wife of a close friend
Wife of a close friend, and…

*Clouds in my coffee significa letteralmente “nuvole nel mio caffè”. Carly Simon richiama un episodio che ha vissuto con l’uomo a cui si riferisce la canzone: era sull’aereo e lui le dice che ha delle nuvole nel caffè, riferendosi al riflesso delle nuvole fuori dal finestrino nella tazzina.


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